Sarebbe… è stato

Aosta    sei febbraio duemilanove

a volte ti accorgi che hai commesso un errore solo dopo averlo fatto… non sai prevenirlo… personalmente non ho aperto tante vie… alcune in libera e qualcuna in artificiale… mi è capitato di modificare una presa o di migliorare un appoggio… il tempo porterà qualcuno che salirà senza il mio “ritocco”… io passerò velocemente… e la roccia che ho modificato non mi degnerà di uno sguardo, eterna e immutabile come è. Sul Monte Bianco  ho salito “Voyage Selon Gulliver”… poteva essere aperta senza spit…senza bucare il granito… sarebbe stato il futuro nel presente di allora…un segnale per tutti quelli che sarebbero venuti dopo.

I primi giorni di Agosto del 1981, un anno prima di Voyage, dall’altra parte delle alpi sulla parete sud della Marmolada, un ragazzo di 17 anni di nome Sustr arrampicava avvolto nella nebbia su un traverso a sinistra della sosta… con se aveva un vecchio martello, due chiodi da roccia e due skyhooks… andava verso l’ignoto sicuro solo del suo coraggio e dei suoi sogni di adolescente. Stava aprendo “La Via attraverso il pesce” che cercai di salire come meglio potevo nel 1993. Mentre ero là ho pensato a quel ragazzo e a cosa ha rappresentato… è stato il futuro nel presente di allora. 

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